Una botta e via.

Le sagre, le rassegne, i festival. Tutte ottime occasioni per rendersi conto di quanto sia vero l’assunto che dice che la Sardegna è un continente. Poi basta.

Una volta che avete visitato Desulo durante La Montagna Produce, dopo che siete stati ad uno qualsiasi degli appuntamenti di Autunno in Barbagia, non appena avete tirato il fiato, a pasquetta, emersi dal bagno di folla della sagra del torrone a Tonara, dateci un taglio. Sono appuntamenti perfetti per conoscere, assaggiare, capire, testare, ma non vanno replicati. L’eccezione sacrosanta è per i riti secolari, per il carnevale, per le feste religiose, per carità; ma se lo scopo è vedere un posto nuovo e assaggiarne le specialità, non fatevi fregare dall’abitudine. E’ opportuno e salutare, invece, visitare gli stessi luoghi in date anonime, senza la ressa, con tutta la calma necessaria per godere appieno dell’atmosfera meravigliosa che permea le strade della Sardegna interna. Sono posti piccoli, collegati con una rete viaria concepita due secoli fa, non adatti ai bagni di folla se non per quei due giorni all’anno in cui i riflettori sono accesi, ma la vita, l’aria, il cibo, il vino, i dolci, l’artigianato, tutte queste cose le trovate tutto l’anno, fatte salve le stagionalità di alcune materie prime.

Vuoi mettere fare una passeggiata tra i murales di Orgosolo, entrare nella bottega di un sarto a Ulàssai o visitare l’officina di un fabbro a Orani in un qualsiasi giorno della settimana? Muoversi tra le strade del Supramonte e imbattersi in un gregge enorme che ignora la regola di tenere la destra, percorrere decine di chilometri senza incontrare anima viva al di fuori di vacche, asini, capre e poiane? E godere del paesaggio circostante in perfetta solitudine, senza l’invadenza rumorosa delle comitive organizzate, senza il frastuono dei gruppi elettrogeni, senza il folklore spacciato per tradizioni popolari?

Amanti di sagre, rassegne e festival, fate un tentativo. Se poi dovessi aver torto, allora continuate pure col vostro peregrinare da un appuntamento all’altro, da una ressa all’altra. E quando non è tempo di sagre, rifugiatevi pure nei centri commerciali, tanto è la stessa cosa.

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Informazioni su Valerio Caddeu

Edonista, critico, fotografo dilettante, viaggiatore, artista fallito, sportivo incostante, cittadino del mondo con la Sardegna nel cuore.
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