Uomo in rinascita

Essere un uomo in rinascita è una conquista. Per una donna è più semplice, e c’è tutta una letteratura a riguardo: basta un nuovo taglio di capelli e un taglio col passato e la donna è rinata, così sé stessa eppure così diversa dalla sé stessa precedente.

Per un uomo no: l’uomo è convenzionalmente forte, e tendenzialmente più asettico nel mostrare i sentimenti, anche allo specchio. Ammettere di essere in crisi (la rinascita è sempre figlia di una crisi) è l’ammissione della sconfitta, troppo per l’uomo che non deve chiedere mai della pubblicità degli anni ’80.

Ma se pensiamo che anche nel cuore dei più duri c’é posto per la tenerezza (vedi Che Guevara, citato a modo suo anche dal papa suo connazionale) allora l’ammissione della crisi è il primo passo da compiere: introspezione, pomeriggi a rileggere le lettere (ora le mail e i messaggi), a riascoltare vecchi brani dei Roxy Music o dei Talking Heads, a piangere, forse. Secondo passo, specie dopo una delusione d’amore, la riscoperta di cose accantonate: la chitarra che accumula polvere in un angolo, la macchina fotografica che non vede luce da due natali fa, la bicicletta che ha le ruote sgonfie come l’umore attuale di chi la cavalcava in tempi remoti. Si riprende una vecchia abitudine, e si riprende automaticamente a respirare: quel peso al centro del petto si fa un po’ più leggero. Ecco, il peso: la rinascita di un uomo spesso deve coincidere con una perdita di peso. L’uomo ingrassa se sta male, se mangia male, se dorme poco e male. Un uomo ex magro probabilmente ha sofferto, ricordàtelo la prossima volta che farete notare a qualcuno il suo aumento di peso. Per la perdita di capelli invece, beh, bisogna smettere di credere ai miracoli e affidarsi o ad un chirurgo estetico o ad un rasoio ad alzo zero: la palla da biliardo è sempre meglio del riporto, senza eccezioni.

Un passo opzionale ma efficace per favorire la rinascita è rinnovare anche di poco il guardaroba, magari con i consigli di un’amica e scegliendo qualcosa di colorato, di vivo: la nuova immagine aiuta il rinnovamento interiore, dà sicurezza e una piccola concessione alla frivolezza non intacca la virilità, per quelli che ci tengono.

Un uomo in rinascita è anche quello che contro ogni previsione ha mollato il vecchio lavoro (o il lavoro ha mollato lui, di questi tempi); ma lui non si è perso d’animo e si è reinventato, trasformando una sua vecchia passione in una fonte di guadagno o cambiando completamente ambito, luoghi e mansioni: partire verso l’Alaska per la pesca dei granchi, andare a fare le pizze in California, diventare guida per uno zoo safari fotografico in Botswana, questi e altri sono tutti modi per cercare una rinascita.

Un uomo in rinascita non crea gli apici di lirismo generati da una donna nella stessa condizione, ma si accontenta di piccole cose, di cambiamenti graduali e programmi a medio e lungo termine.

Bisogna crederci, fare piccoli passi ma sempre in quella direzione, senza perdersi d’animo, fino alla vittoria, sempre.

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Informazioni su Valerio Caddeu

Edonista, critico, fotografo dilettante, viaggiatore, artista fallito, sportivo incostante, cittadino del mondo con la Sardegna nel cuore.
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