Il giorno più bello! Per il peggio c’è tempo…

Sposarsi non è una condanna: possiamo non credere nell’istituzione o  nelle sue implicazioni religiose, ma di per sé non ha controindicazioni. Se si seguono le dosi consigliate.

Nonostante le mie disavventure io continuo a credere che sia una tappa importante nella vita, e quindi merita un’organizzazione ad hoc per farne una giornata davvero speciale e iniziare col piede giusto il resto della propria vita, mai più soli (una promessa o una minaccia?).

Sono stato a tanti matrimoni, alcuni dei quali miei, e in modo particolare nell’ultimo periodo. Di solito si tende a far felici i propri genitori e assecondare la tradizione, ma ci sono valide opportunità per mettere d’accordo tutti e fare una bella festa. L’incognita grossa è sempre il tempo, ma alle nostre latitudini il sole ci bacia quasi trecento giorni all’anno, quindi concentriamoci sullo scenario: se non avete invitato folle oceaniche in stile William e Kate chiedete al parroco (se il vostro è un matrimonio religioso) la possibilità di celebrare in una chiesa campestre, come Santa Maria Aquas, o nelle piccole chiese dei centri storici.

Ecco, il parroco: se avete un amico che ha preso i voti (da prete, non da politico) chiedete a lui di officiare il rito, in modo che la cerimonia non sia la solita sequela di frasi fatte col rischio che chi celebra ricordi a malapena i vostri nomi. Per chi si sposa in comune le alternative sono poche e il rito è piuttosto rapido e indolore, quindi lascia poco spazio a scelte fantasiose.

Sulle foto lo sapete, sono piuttosto esigente: scegliete chi il fotografo lo fa per amore della fotografia, e di nomi da consigliare ne avrei tanti: Mauro Prevete, Manuel Riguer, Daniele Cherenti, giusto per citarvi alcuni tra i miei preferiti. Andate a sfogliare i loro album e sentirete la magia…

Il pranzo o la cena: molti posti hanno dei menù studiati apposta per le cerimonie, standardizzati, in modo da accontentare tutti. Se vi piace vincere facile… Però ci sono anche molte opportunità per chi vuole sorprendere gli invitati; lasciatevi guidare dal vostro gusto, e magari date un’occhiata anche alla sala e alla sua ubicazione: una terrazza con vista sul mare, un bel giardino lussureggiante o una piscina sono attrazioni abbastanza diffuse e non pesano sulla spesa finale.

Bomboniere e confetti, partecipazioni, liste nozze e tutto il corollario: le possibilità di essere originali sono tante, magari cercando di dare un tocco personale al tutto. E poi è un banco di prova importante per testare l’affinità di coppia: prendetevi il tempo necessario, confrontatevi e date il giusto peso alle idee del partner, e lasciate fuori tutti gli altri.

E’ importante che vi godiate ogni momento della preparazione, senza ansia. Per quella c’è tutto il tempo, tanto vale rimandarla il più possibile…

P.S. se avete bisogno di consigli più precisi sulla scelta dei luoghi, dei menù o del tema della festa, contattatemi pure. Se avete problemi di coppia rivolgetevi a uno specialista oppure, se il caso è disperato, a un esorcista.

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Informazioni su Valerio Caddeu

Edonista, critico, fotografo dilettante, viaggiatore, artista fallito, sportivo incostante, cittadino del mondo con la Sardegna nel cuore.
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3 risposte a Il giorno più bello! Per il peggio c’è tempo…

  1. Gianni ha detto:

    Dioniso e le sue infinite avventure! il matrimonio amico mi, una delle poche esperienze che mancano alla mia storia, non dico che non succederà mai ma lo dico anche per l’eroina……grazie per gli spunti, come al solito sfiziosi. Una sola curiosità, il matrimonio crea dipendenza? Soprattutto, la tarantella “finche morte non vi separi” non sara’ un tantino esagerata. Un abbraccio

    • Valerio Caddeu ha detto:

      Una volta una ragazza che conosco andò a comprare il suo abito da sposa in un negozio specializzato. La prima domanda che le venne rivolta fu: “… e quando ti sposi?” Lei ingenuamente rispose: ” fra quattro mesi” e loro “ma stai scherzando?” e giù un cazziatone gigante: doveva iniziare a pensare all’abito da almeno un anno, e fare almeno due prove al mese fino ai giorni appena precedenti. “Funziona così!”.
      La ragazza in questione ringraziò, uscì dal negozio e andò a comprare il vestito da un’altra parte.
      Ecco la dipendenza: in giro ci sono “spacciatori” di matrimonio come le proprietarie di quel negozio, gente che forse per invidia o forse per proprie inclinazioni trasformano il matrimonio altrui in un incubo, caricando i futuri sposi di mille ansie.
      Finché morte non vi separi? Io la cambierei in “finché sorte non vi separi”. E’ questione di dedizione, impegno, dialogo e condivisione. E poi sì, ci vuole anche una buona dose di culo.
      Grazie Gianni per il commento e per l’amicizia, abbraccio ricambiato!

  2. Gianni ha detto:

    Dioniso e’ le sue infinite avventure! il matrimonio amico mi, una delle poche esperienze che mancano alla mia storia, non dico che non succederà mai ma lo dico anche per l’eroina……grazie per gli spunti, come al solito sfiziosi. Una sola curiosità, il matrimonio crea dipendenza? Soprattutto, la tarantella “finche morte non vi separi” non sara’ un tantino esagerata. Un abbraccio

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