Vanità alla Campidanese

Qualche sera fa il mio amico Roberto mi ha dato la possibilità di cucinare. C’era da organizzare una cena per sei, noi due compresi, e da tributare i giusti onori a un quarto di maialetto sardo. Abbiamo deciso di onorarlo al forno con contorno di patate, iniziando la cottura alle sei del pomeriggio a temperature basse e via via aumentate, mentre Roberto vigilava girandolo e salandolo ogni tanto.

Data la mia matrice campidanese ho proposto il primo, i famigerati malloreddus, apportando alla ricetta originale qualche modifica secondo il mio gusto. Ho affettato una piccola cipolla bianca, riducendola in pezzettini, poi ho riservato lo stesso trattamento ad una carota e a un gambo di sedano. Ho fatto scaldare un po’ d’olio in una pentolina, poi ho aggiunto la cipolla, ho aggiunto un pizzichino di sale e qualche goccia di vino rosso. Dopo un po’ ho aggiunto sedano e carota, ancora un pizzichino di sale e un po’ di vino. Ho fatto stufare così per qualche minuto le verdure. Poi ho preso un pezzo di salsiccia fresca, le ho tolto la pelle e a fiamma vivace l’ho sbriciolata nella pentolina. Ancora un po’ di vino rosso e l’ho portata a cottura. Solo quando la salsiccia era ben rosolata ho aggiunto un vasetto di pomodori pelati e successivamente una mezza bottiglia di passata di pomodoro. Ho lasciato che cuocesse lentamente per circa un’ora (tanto il maialetto avrebbe tardato ancora). Ho lessato i malloreddus freschi, quelli del banco frigo, in abbondante acqua salata, e quando avevano quasi raggiunto la cottura li ho scolati lasciando un fondo d’acqua, e ho completato la loro cottura aggiungendoci il sugo. Dimenticavo: ho usato anche un pizzico di peperoncino. Li ho serviti lasciando che ognuno dei commensali scegliesse quanto formaggio aggiungere (niente il buon Roberto, abbondante per quasi tutti gli altri). Insomma, la mia vanità culinaria ha trovato la sua soddisfazione.

Magari i puristi dei Malloreddus alla Campidanese staranno storcendo il naso, non so, ma il risultato è stato soddisfacente. La cena è andata bene, il maialetto era saporito e ben cotto, il vino buono e la compagnia ottima.

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Informazioni su Valerio Caddeu

Edonista, critico, fotografo dilettante, viaggiatore, artista fallito, sportivo incostante, cittadino del mondo con la Sardegna nel cuore.
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